giovedì 6 marzo 2014

dopo quasi tre anni di silenzio...rieccomi

non so nemmeno bene il perchè....ma in questi due anni, quasi tre ho spesso pensato a "voce del verbo mammare", ma non sapevo nemmeno più con quale password accedervi...oggi ho provato e miracolosamente me la ricordavo.

non sono ancora in grado di rileggere ciò che mi frullava nella mente tanto tempo fa...devo metabolizzare il fatto che ho ritrovato questo spazio e poi riaprirò i cassetti della memoria del cuore pian piano.

e' doveroso dire che è accaduto di tutto in questi anni, la cosa più importante è che si è aggiunto un nuovo membro alla famiglia. sono mamma della Scricciola (che da qui in poi sarà "G") che è prossima ai 5 anni e di "C" che ha quasi 4 anni...

ecco, spero di essere riuscita a riappropriarmi di questo mio spazio a lungo lasciato nei meandri della rete e di non abbandonarlo più

qui una foto di noi tre a giugno scorso...

venerdì 16 aprile 2010

la Scricciola cresce...

...e io sono qui a raccontare di lei dopo mesi di silenzio....

ci sarebbe ovviamente un mondo da raccontare, ma mi limetrò a dire la scoperta di questa settima: la Scricciola ha un briciolo di "mammosità"...già già, lei così indipendente e solare con chiunque in questi giorni in cui non sta bene predilige stare con la sua mamma....e non ci si può fare un'idea di quanto sia lusinghiero sentire di essere amata dalla persona più importante che si sia a questa mondo (per me)!

venerdì 4 dicembre 2009

la fiducia prima di tutto

E' da quando è nata la Scricciola che mi stupisco della fiducia con cui si affida a me e agli altri.
La fiducia totale è l'unico modo che conosce di interfacciarsi alle persone, quanto temp il momento in cui questa fiducia si romperà...
...ma torno a ciò che volevo dire, e cioè, come possono certi adulti maltrattare questi esserini così fiduciosi e fragili?
le notizie di questi giorni mi fan gelare il sangue...e il pensiero di mandare la Scricciola al nido mi fa venire la pelle d'oca...ma non conosco grandi alternative....come farò a fidarmi?

mercoledì 25 novembre 2009

Amore

Dalla nasciata della Scricciola sono ancora molte le cose su cui la mia ragione non riesce a far tornare i conti, in primis il parto e il mistero della vita, ma questo è un argomento troppo grande, troppo pesante, non riesco davvero ancora ad affrontarlo, un altro è quello dell'Amore, l'Amore vero, scoperto grazie alla Scricciola.

Già, ho scoperto che per me Mammare=Amare.

L'Amore che ho per la Scricciola non può essere descritto, non può essere razionalizzato e non può essere capito se non vissuto.
Non riesco ad identificare il momento in cui è nato questo Amore, non certo la prima volta che l'ho vista in sala parto, molte madri descrivono quel momento come l'inizio della magia, per me non è stato così, ero troppo spaventata, shockata, sconvolta e impegnata a restar viva per poter amare. Non so se è stato un ora dopo, una settimana dopo o un mese dopo, ma so con certezza che oggi è un sentimento di una potenza inaudita. Mai avrei pensato di poter amare qualcuno a tal punto. E' Amore puro, incondizionato, irrazionale, gratuito, assoluto.
Assomiglia in tutto e per tutto all'Amore che ho sempre saputo che Dio prova per i suoi figli, ma solo oggi smetto di saperlo e lo capisco veramente.
Credo che quel forte sentimento di solidarietà tra madri, nasca proprio dal fatto che sappiamo di condividere questo sentimento, tutte ci troviamo di colpo avvolte da questo nuovo sentire che è così forte da stranirci.
L'Amore si innesca su un corpo affaticato dalla gravidanza, dal parto e dall'allattamento, e su una mente sconvolta dall'aver visto l'originare la vita dal proprio corpo,e che prende coscienza che questo stesso corpo dovrà anche provvedere a mantenere in vita quell'esserino indifeso e grinzoso che è riuscito a scatenere tutto questo in noi.
Questo è ciò che sento, e questo è ciò che leggo nelle altre madri.
L'aver provato questo Amore ha riaperto tutte le porte verso la mia di mamma, che ha Mammato negli ultimi 35 anni per me, ma solo ora lo capisco davvero.
E' questo mio sentire che faticosamente e grossolanamente ho provato a scrivere qui che mi fa commuovere in continuazione, la Scricciola ha quasi 5 mesi, ma non smetto di commuovermi davanti all'Amore che ha saputo scatenare.

sabato 7 novembre 2009

dr jekyll & mr hyde

Rieccomi su un post che mi è caro, ma che non riesco ancora a sviluppare...il LAVORO.
é un argomento sul quale non so proprio leggermi dentro, sono contraddittoria, non mi capisco, mi sento dr jekyll & mr hyde.

Ho ripreso a lavorare molto presto, ma forse è meglio dire che non ho mai davvero smesso.

Ho finito di lavorare il giorno prima della nascita della Scricciola, e quando la Scricciola aveva 2 giorni ero già in piccola parte operativa.

Sono tornata a buon ritmo (ma non ancora "pieno") al lavoro dopo le vacanze, quando la Scricciola aveva 2-3 mesi.

Il dualismo è sempre più forte: la mattina soffro a lasciare la Scricciola, non vorrei separarmene, ma nonappena sono al lavoro mi sento nel mio ambiente, il tempo vola, mi pesa uscire prima dei miei colleghi perchè il mio dovere di mamma (allattatrice) mi chiama, ma poi quando vedo la Scricciola ritorno immediatamente ad essere un tuttuno con lei.

sarà per sempre così?

mercoledì 4 novembre 2009

fragilità, o forse sensibilità

Da quando è nata la Scricciola mi scopro sempre più sensibile, ma questo spesso mi rende fragile.

Una volta difficilmente versavo una lacrima, e se la versavo era perché soffrivo, non certo perché mi commuovevo, e non ricordo di aver mai pianto perché vedevo qualcun altro soffrire.

Ora invece verso molte lacrime, tento di nasconderle al mondo e a me stessa perché fatico a riconoscermi con gli occhi lacrimosi. Piango per commozione, e sono tantissime le cose che mi commuovono, piango se vedo gli altri soffrire, ancor più se si tratta di genitori o peggio ancora di bambini.

Oggi la Scricciola è stata vaccinata, nel momento in cui l'infermiera (dolcissima) l'ha punta lei è scoppiata a piangere, e io ho sentito subito salire le lacrime agli occhi, che fatica trattenerle. Fortunatamente c'era il papà con noi, è stato lui con la Scricciola nel momento dell'iniezione, questo lì per lì mi ha sollevata, ma ripensandoci un po' mi spiace non essere stata io a darle coraggio in quel momento, la prossima volta ci sarò!

domenica 1 novembre 2009

il primo frutto

non ho voluto che fosse "il frutto proibito"...e così oggi abbiamo iniziato la prima esperienza di cibo diverso dal latte con la Pera.
Temevo che questo passo fosse duro per lei e per me:
- temevo che la Scricciola si ribellasse, e invece no, ha gradito, fin troppo, urlava solo quando io, mamma inesperta, ci mettevo troppo tempo ad arrivare con un nuovo cucchiaino pieno di quel purè di pera
- temevo per me che avrei sentito quel cordone ombelicale che ci unisce ancora attraverso l'allattamento definitivamente tagliato, e invece sono stata felice di vederla crescere.

è stata una domenica felice!